Si chiamano V Kontakte, Draugiem, Orkut, OdnoKlassniki,Qzone, Clooh, sono reti sociali, come decine di altri sul web , ma con una differenza, ovvero, oltre i confini dell’Occidente fecebookiano, si approda in Australia…ed il traffico di internet diventa una guerra che in pochi raccontano e che oggi si combatte in due aree del mondo: Asia e Sud America.
Allo stato attuale, lo scenario piu’ inusuale è quello dell’ex-Unione Sovietica, dove Facebook sembra non riuscire a penetrare come in qualsiasi altra parte del globo. Qui è V Kontakte a dominare, un social network fondato nel 2006 dal giovane Pavel Durov, una specie di clone di Facebook, Youtube, My Space, dove non mancano strumenti per le offerte di lavoro o per le domande e risposte tra utenti.
Oltre la Muraglia, nell’area dell’Asia Centrale, il Risiko dei social network è ancora piu’ complesso, ma anche culturalmente affascinante. In Cina domina ancora oggi Qzone, una rete sociale che ricalca le funzionalita’ di Fcebook, ma con un modello economico “freemium”, ovvero, iscrizione ed applicazioni gratuite, ma servizi aggiuntivi offerti a pagamento. Ancora piu’ singolare la situazione della Mongolia, colonizzata da Hi5. In Giappone, si contendono la leadeship due realta’ ancora sconosciute in Occidente: Mixi e Gree orientate al web mobile. In entrambi i casi la parola d’ordine è “intrattenimento”.
L’ultimo baluardo si chiama Orkut, il social network di Google, lanciato nel 2004. Il servizio si impose prima negli Stati Uniti e in parte in Giappone. Un destino imprevedibile, per un sito da 100 milioni di utenti, ma che puo’ contare anche su due punti di forza: un’interfaccia in stile Google, ovvero minimale e l’integrazzone con gli altri servizi di Mountain View.
Fonte: La Repubblica.it