Dipendenza da Zynga
Il leader del social game conquista Wall Street e non molla Facebook. Di Zynga si sa quasi tutto, ma si è capito poco o niente. Sappiamo che è una delle aziende di tecnologia emergenti della West Coast, che sviluppa social game, anzi, che è la piu’ brava al mondo a creare videogiochi su Facebook, che pensa a Wall Street, che viene valutata tra gli otto ed i nove miliardi di dollari ma anche che è la prima ad essere chiamata in causa sui giornali quando viene agitato lo spauracchio della bolla 2.0. Sappiamo infine che dopo Facebook è una delle pochissime software house della baia di San Francisco ad avere un numero di utenti da far perdere la testa a banche d’affari ed investitori. Fino ad oggi sono oltre 290 milioni gli iscritti ai giochi online di Zynga, che comprendono titoli come Farm Ville, FrontierVille, Mafia Wars, Zynga Poker, Cafè Word, Treasure Isle e CityVille.
CityVille, Mafia Wrs, PetVille e lo stesso FarmVille sono versioni riviste e semplificate di generi che già esistevano nell’industria videoludica (da Nintenddogs a Sim city) ma, come dichiara Mark Skaggs, vicepresidente dello sviluppo di prodotto di Zynga, “è grazie a Facebook se c’è questo nuovo tipo di giochi, il suo merito è quello di avere portato ad un livello superiore la relazione che abbiamo con internet. Dopo il successo di FarmVille ci siamo resi conto che i giochi avevano anche un altro pubblico. Molti dei giocatori sono donne tra 35 anni e 50 che non si definiscono gamers pur giocando almeno una volta al giorno. Questo fatto rappresenta un cambiamento rilevante per chi è interessato a creare giochi e non solo perchè i social games rafforzano la nostra relazione con internet”.
Relazione che per Facebook significa utenti che passano piu’ tempo sul social network e per Zynga una comunità gigantesca di potenziali nuovi giocatori.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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