Pare che un matrimonio su cinque vada a rotoli a causa di Facebook. Queste sono statistiche americane. In Italia? Noi italiani siamo specializzati a copiare dagli americani…siamo partiti da e-mail, cellulari,sms, telefono,graffiti vari su tutti i muri, le pareti, i sassi, i cavalcavia e siamo arrivati ad Internet…(non che sia sempre “peggio”) però…quando esplode l’amore tutto è possibile.
Questi amori, che sono stati definiti di “cartapesta” stiano diventando normali, nei fatti e nelle teorie, “un primo amore già prima di nascere” (questo non l’ho detto io). Io credo invece che l’amore è comunicazione, e che gli uomini come le donne stiano solo imparando a comunicare, ad esprimere quello che sentono e provano, perchè in chat è più semplice, ed ecco che tra tanti amori di “paglia”, può nascere l’amore vero, per colpa, o per merito di Facebook, qualcuno sarà felice, e qualcuno perderà qualcosa, ma i matrimoni finivano anche prima di Facebook, o non ce lo ricordiamo?
C’è un dato sicuramente significativo che riporta come 81% i coniugi americani in procinto di separarsi il quale porta Facebook in tribunale, nella causa di divorzio, come fonte primaria di prove del tradimento commesso dal marito o dalla moglie. Secondo gli avvocati matrimonialisti statunitensi, il social network è la prima causa di rottura dei matrimoni, mandando all’aria una coppia su cinque. Dopo Facebbok, nei procedimenti di divorzio vengono riportati My Space e Twitter.

Nei libri e nelle vecchie storie dei nostri nonni, l’amore aveva poche caratteristiche, ma quelle c’erano sempre:
fedele,eterno e totale
A prescindere da Facebook, My Space, Twitter…quando l’amore c’è ed è vero, non ha nulla da temere, probabilmente oggi siamo solo un po’ piu’ sinceri e se un matrimonio è finito, se non è piu’ possibile condividere nulla con quella persona, piuttosto che fare e farci del male, meglio vivere…forse, un nuovo amore…solo noi possiamo sapere o meno con quale leggerezza o con quali motivazioni affrontiamo il matrimonio, credo che tutti, all’inizio siamo motivati dalle migliori intenzioni, poi…il matrimonio è come una società, tante diventano multinazionali e sono quotate in borsa, altre falliscono, cambiano ragione sociale, ripartono da capo, e…hanno successo!