Tutto è iniziato con la mamma detective di La Spezia…che ha scoperto la figlia non ancora diciottenne mentre chattava attraverso Facebook con un uomo molto più grande di lei…e adesso tutte quante le mamme diventano “accorte”, di conseguenza, per “aggirare il problema”, diamo la colpa ai social network…
Purtroppo esistono casi estremi, forse questo è uno di quelli tanto che è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri che si sono presentati all’appuntamento che l’uomo aveva concordato con la ragazza però tra un primo saluto in chat ed un appuntamento…qualcos’altro deve essere successo… non è la sola ragazza ad essere attratta dalla chat, però l’uomo “grande” lo puoi trovare ovunque, anche andando a scuola o al supermercato, è questo che le mamme devono capire, l’insegnamento che viene dato anche ai bambini “di non parlare con gli sconosciuti” in realtà vale sempre…la chat puo’ ledere alla persona ma non fisicamente, mentre l’uomo sconosciuto per strada puo’ essere molto piu’ pericoloso. Se la ragazzina è attratta da questo genere di cose, piu’ che della chatta la mamma dovrebbe essere preoccupata del perchè la ragazza si pone in un certo modo ed ha bisogno di certe attenzioni dagli sconosciuti. Che l’uomo nero esiste, è una raccomandazione che davvero esiste, da quando esiste il mondo…In chat ci sono anche ragazzi e ragazze che si ritrovano dopo diverso tempo e parlano di viaggi, di esperienze, di nuove amicizie e anche di cultura…si, esatto, anche di cultura.

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